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Autore: Federico Re Ferrè

Punti chiave sulle dimensioni del BIM

  • Le dimensioni del BIM associano al modello informazioni relative a tempi, costi, manutenzione e sostenibilità.
  • La clash detection consente di individuare interferenze tra elementi e discipline prima dell’esecuzione dei lavori.
  • Il BIM 4D e il BIM 5D supportano la programmazione dei tempi, la stima dei costi e il controllo delle attività di cantiere.
  • Il BIM 6D e il BIM 7D estendono l’utilizzo del modello alla gestione, alla manutenzione, al facility management e alla sostenibilità.
  • Le dimensioni 8D, 9D e 10D descrivono sicurezza, costruzione snella e costruzione industrializzata, ma non hanno una codifica univoca.

L’adozione della metodologia BIM sta avvenendo in modo sempre più capillare e radicale e molte novità stanno arrivando sulle scrivanie di progettisti, consulenti, direttori lavori e stazioni appaltanti.

Tra le tante innovazioni portate dalla progettazione BIM c’è senz’altro quella riguardante le dimensioni del BIM stesso

7 + 3 dimensioni del BIM

Cos’è il BIM

Il Building Information Modeling, o BIM, è una metodologia di gestione informativa che consiste nel generare e utilizzare una rappresentazione digitale condivisa di un’opera edilizia o infrastrutturale, in modo da supportarne la progettazione, la costruzione, la gestione e i processi decisionali lungo l’intero ciclo di vita.

Il modello BIM è un contenitore informativo multidisciplinare nel quale alle geometrie vengono associati dati relativi, ad esempio, a materiali, caratteristiche tecniche, prestazioni energetiche, impianti, costi, tempi, sicurezza e manutenzione.

Attraverso la metodologia BIM, architetti, ingegneri, progettisti, imprese, committenti e gestori possono lavorare su informazioni coordinate e condivise, organizzate in funzione delle diverse discipline e fasi del progetto.

Quali sono i vantaggi della metodologia BIM?

La metodologia BIM consente di connettere persone, processi e informazioni durante le diverse fasi di progettazione, realizzazione e gestione di un’opera. La disponibilità di un modello informativo condiviso offre diversi vantaggi:

  • Approccio multidisciplinare: consente di integrare nel medesimo processo i contributi architettonici, strutturali, impiantistici, energetici ed economici.
  • Controllo delle interferenze: permette di individuare anticipatamente sovrapposizioni, incompatibilità e spazi insufficienti tra elementi appartenenti a discipline differenti.
  • Riduzione degli errori: le modifiche apportate agli elementi del modello possono essere recepite negli elaborati, negli abachi e nelle viste collegate, limitando le incoerenze documentali.
  • Ottimizzazione di tempi, costi e risorse: il collegamento tra modello, cronoprogramma, quantità e dati economici supporta una pianificazione più accurata.
  • Visualizzazione e simulazione del progetto: il modello consente di analizzare anticipatamente geometrie, materiali, ombreggiamenti, prestazioni e relazioni con il contesto.
  • Continuità informativa: i dati raccolti durante la progettazione e la costruzione possono essere utilizzati anche nella gestione, nella manutenzione e nella dismissione dell’opera.

Quali sono i software BIM usati nella progettazione edile?

Un progetto edile è evento dinamico che si sviluppa nello spazio (luogo di costruzione) e nel tempo (lungo tutta la fase di cantierizzazione) coinvolgendo grandi risorse economiche e, una volta concluso, comporta ulteriori risorse per la manutenzione e la gestione del sito.

Tutti questi aspetti sono contemplati nell’utilizzo di software BIM come:

  • Revit;
  • Edificius;
  • Tekla;
  • Archicad.

Le differenze tra software CAD e software BIM

La differenza tra un software CAD e un software BIM non si riduce quindi a una sola dimensione (2D dei software CAD vs 3D dei software BIM) ma alle molteplici dimensioni del BIM che vanno oltre l’aspetto visivo e che ora vedremo.

Quali sono le 7 dimensioni del BIM

Le dimensioni del BIM rappresentano i diversi ambiti informativi che possono essere collegati al modello digitale. Le prime tre descrivono la geometria dell’opera, mentre le dimensioni successive aggiungono informazioni relative a tempo, costi, gestione e sostenibilità.

Nella classificazione adottata in ambito italiano, le sette dimensioni possono essere così sintetizzate:

  • Prime tre dimensioni: sviluppo dell’opera nello spazio.
  • Quarta dimensione, 4D: programmazione e gestione dei tempi.
  • Quinta dimensione, 5D: stima, controllo e gestione dei costi.
  • Sesta dimensione, 6D: gestione, manutenzione e facility management.
  • Settima dimensione, 7D: sostenibilità e analisi delle prestazioni.

Le prime tre dimensioni spaziali vengono normalmente considerate insieme e indicate con l’espressione BIM 3D.

BIM 3D: dimensioni spaziali

Le prime dimensioni e anche le più intuitive sono le dimensioni spaziali. Un software BIM è pensato per modellare in 3D potendo visualizzare eventuali interferenze molto più facilmente rispetto a una rappresentazione 2D.

Cosa si intende per clash detection e come di suddividono

La cosiddetta clash detection, ovvero l’individuazione di interferenze, è una delle caratteristiche più apprezzate della modellazione BIM perché consente di prevenire problematiche in fase di cantiere

Le clash detection possono essere suddivise in soft clash o hard clash; nel primo caso non vengono rispettati gli spazi di manutenzione e/o installazione, nel secondo caso è presente una vera e propria sovrapposizione tra due elementi.

Sono previsti diversi livelli di dettaglio riguardanti la modellazione 3D. La norma 11337 classifica i livelli di dettaglio come LOD. 

BIM 4D: programmazione dei tempi

La quarta dimensione è il tempo: avviene quindi una simulazione dell’opera in funzione del tempo e per questo viene incluso un vero e proprio cronoprogramma nel progetto.

È possibile quindi simulare la fase di cantierizzazione andando a visualizzare le varie aree occupate e gli ingombri necessari. La simulazione in tempo reale riesce ad anticipare possibili criticità del cantiere come:

  • spazi troppo esigui per lo stoccaggio dei materiali;
  • conflitti tra lavorazioni diverse;
  • aree di cantiere non idonee per ampiezza e posizione.

BIM 5D: stima e valutazione dei costi

Una più precisa stima dei costi è uno degli obbiettivi principali dell’adozione del BIM. Ogni elemento collocato può essere esportato in un abaco che diventa poi la base per un computo metrico estimativo.

È infatti possibile, attraverso l’adozione di plug-in, collegare gli abachi a dei prezzari in modo da ottenere dei veri computi metrici estimativi. Questa dimensione del BIM permette una stima più veloce e più precisa dei costi accorciando quindi i tempi di progettazione e portando a risultati che evitano l’ordine di materiali in sovrabbondanza in cantiere.

BIM 6D: manutenzione e facility management

La sesta delle dimensioni del BIM permette la simulazione delle opere durante il ciclo di vita prendendo in considerazione quindi:

  • l’uso;
  • la manutenzione;
  • la dismissione.

Questa dimensione del BIM è quella propria del facility management. È bene ricordare che questa risulta essere la sesta dimensione solamente in Italia in accordo alla UNI 11337 mentre in ambito Internazionale è considerata la settima dimensione del BIM.

Ogni elemento inserito in un modello BIM può avere un ampio e approfondito corredo di informazioni legate all’uso e alla manutenzione. È quindi possibile estrarre schede di manutenzione per poter pianificare una manutenzione predittiva e minimizzare disservizi dovuti a rotture per un mancato intervento.

BIM 7D: sostenibilità e simulazione prestazionale

La settima delle dimensioni del BIM è quella relativa alla sostenibilità intesa in senso ampio come sostenibilità ambientale, economica, energetica. La norma UNI 11337 lascia poi spazio all’aggiunta di altri eventuali tipi di sostenibilità.

Il settore dell’edilizia è uno dei maggiori responsabili delle modifiche ambientali a causa di un intensivo utilizzo delle risorse. Cercare quindi una sostenibilità ambientale ed energetica è doveroso se non quasi obbligatorio dovendo gli edifici di nuova costruzione essere degli NZEB (edifici a energia quasi zero).  

8-9-10D: le nuove dimensioni del BIM

Le dimensioni del BIM appena trattate sono tutte riconosciute dalla norma UNI 11337; recentemente però in ambito internazionale e italiano si stanno discutendo nuove dimensioni non ancora ufficialmente accreditate. Stiamo parlando del:

  • BIM 8D: sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione lavori.
  • BIM 9D: costruzione snella.
  • BIM 10D: costruzione industrializzata.

Domande frequenti sulle dimensioni del BIM

Che cos’è la progettazione in BIM?

La progettazione in BIM utilizza modelli digitali condivisi nei quali geometrie e dati tecnici vengono coordinati durante il ciclo di vita dell’opera.

Come funziona la progettazione BIM?

I professionisti sviluppano e coordinano modelli disciplinari, scambiando informazioni e verificando interferenze, modifiche e requisiti attraverso processi condivisi.

Cosa sono le dimensioni del BIM?

Sono gli ambiti informativi collegati al modello: geometria, tempi, costi, gestione, manutenzione, sostenibilità e altri eventuali usi specialistici.

Quale normativa è di riferimento per la metodologia BIM?

I riferimenti tecnici principali sono la serie UNI EN ISO 19650 e la UNI 11337.

Quante sono le dimensioni del BIM previste dalla norma UNI 11337?

La norma prevede 7 dimensioni ovvero le tre spaziali, il tempo, i costi, la manutenzione e la sostenibilità. Altre dimensioni, benché menzionate anche in ambito internazionale, non sono attualmente previste dalle norme italiane.

In che modo la quarta dimensione, il tempo, può aiutare in fase di progettazione?

I software BIM permettono di simulare la fase di cantierizzazione. Poter includere il tempo nelle simulazioni consente di stendere cronoprogrammi di cantiere sempre più accurati e che evitino le interferenze tra lavorazioni.

Quali software permettono la progettazione a più dimensioni in BIM?

I software che permettono una progettazione BIM a più dimensioni sono i software di BIM Authoring come Autodesk Revit, Archicad, Allplan, Edificius, Tekla e altri ancora.

Come integrare le dimensioni del BIM nella progettazione

Questo numero di dimensioni è il massimo numero ottenibile da una progettazione di alto livello fatta interamente in BIM; questo non toglie la possibilità di limitarsi ad un numero inferiore di dimensioni se non richieste dal committente o dal tipo di lavoro.

Tuttavia, la progressiva implementazione della metodologia BIM che coinvolgere tutti gli aspetti citati dalla progettazione alla manutenzione passando per costruzione e messa in servizio, porterà grandi benefici quali:

  • riduzione dei costi;
  • miglioramento della qualità;
  • aumento della sostenibilità;
  • maggior trasparenza così come previsto dal Nuovo Codice Appalti.

Se hai necessità di un progetto in BIMcontatta il team di Enertech Solution per approfondire il tuo caso specifico e individuare la soluzione progettuale più adatta.