Autore: Filippo Sfrattoni e Federico Re Ferrè
Punti chiave
- Un recente studio di fattibilità approfondisce l’integrazione degli impianti di ventilazione nel recupero di un fabbricato industriale con funzioni differenti.
- Archivio storico, uffici open space e hall richiedono strategie specifiche per il controllo climatico e il comfort degli ambienti.
- Vespaio tecnico, pilastri e ballatoi diventano parte della distribuzione aeraulica, evitando la presenza di canali a vista.
- Controllo dell’umidità, gestione acustica e trattamento delle facciate continue completano l’approccio impiantistico.
- La tecnologia polivalente permette di rispondere contemporaneamente a esigenze termiche opposte, adattando il funzionamento alle condizioni reali.
In un recente studio di fattibilità per la riqualificazione di un sito industriale, uno dei nodi cruciali per noi progettisti è stata la coesistenza tra le ampie metrature dei volumi e la necessità di standard climatici estremamente rigorosi, abbinati a requisiti architettonici molto vincolanti.
Non si tratta solo di scaldare o raffrescare, ma di rendere “invisibile” la tecnologia HVAC all’interno di un’architettura che punta alla pulizia formale e al minimalismo.
Una nuova sfida progettuale riguarda la ristrutturazione di una porzione di un fabbricato industriale, destinata ad accogliere funzioni molto diverse tra loro:
- uno spazio per l’archiviazione e l’esposizione di tessuti storici pregiati,
- un’area direzionale open space,
- una hall a doppia altezza.
Indice
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- La sfida conservativa e il comfort dinamico
- Il vespaio come infrastruttura tecnica
- Integrazione degli impianti di ventilazione nei ballatoi e distribuzione verticale
- Gestione acustica e posizionamento delle UTA
- Umidificazione adiabatica e gestione delle facciate continue
- Tecnologia polivalente tra efficienza e contemporaneità
- Domande frequenti sull’integrazione degli impianti di ventilazione
- Verso una nuova concezione di spazio industriale
La sfida conservativa e il comfort dinamico
I tessuti antichi sono materiali organici estremamente sensibili. La vera criticità emerge soprattutto durante la stagione estiva, dove l’impianto deve stabilizzare il microclima con oscillazioni quasi nulle per evitare stress meccanici alle fibre.
Nello studio di fattibilità, Enertech Solution ha differenziato le strategie di risposta ai carichi termici in base alla destinazione d’uso:
- Stabilità per l’archivio: la priorità è la costanza assoluta. Il sistema a tutt’aria è stato ipotizzato per garantire un volume di controllo omogeneo, dove temperatura e umidità restano costanti indipendentemente dalle fluttuazioni esterne.
- Reattività per uffici e hall: poiché l’affollamento in questi spazi può variare rapidamente, l’impianto misto con ventilconvettori permette di adattare la potenza erogata in tempo reale. Questa soluzione garantisce un benessere immediato agli occupanti, compensando velocemente le variazioni di carico termico.
Il vespaio come infrastruttura tecnica
La scelta architettonica di mantenere ambienti ampi e privi di controsoffitti ha spinto, in fase di progettazione degli impianti ventilazione, a ipotizzare la distribuzione dei canali aeraulici “sotto il livello zero”.
Per evitare impianti di ventilazione a vista, è stato previsto un vespaio tecnico molto alto che funge da vera e propria spina dorsale dell’edificio. All’interno di questo volume corrono i canali di mandata e ripresa, permettendo di mantenere intatta l’altezza dei locali e la pulizia visiva delle superfici perimetrali.
Integrazione impianti ventilazione nei ballatoi e distribuzione verticale
Nella zona adibita ad archivio, sarà creato un ballatoio che corre lungo 3 dei 4 lati della sagoma rettangolare dell’ambiente.
Enertech Solution ha proposto di rendere i pilastri e i ballatoi dei veri vettori d’aria. Le risalite verticali sono state ipotizzate adiacenti ai pilastri in acciaio, mentre all’interno dei ballatoi sono stati incassati dei canali che fungono da plenum collegati con dei flessibili a diffusori lineari che immettono l’aria nell’ambiente a mezza altezza dal bordo del ballatoio.
Oltre a questi, sono stati ipotizzati diffusori a soffitto a geometria variabile in modo da modificare le condizioni di lancio tra estate e inverno. Questo approccio, assieme alle riprese installate a pavimento, risolve la stratificazione termica dei grandi volumi.
Gestione acustica e posizionamento delle UTA
Le due Unità di Trattamento Aria (UTA) previste nello studio sono collocate in appositi vani tecnici situati all’interno del fabbricato.
Questa scelta ha imposto una particolare attenzione all’isolamento acustico. È stato quindi previsto un trattamento fonoisolante e fonoassorbente dei vani per garantire che le vibrazioni e il rumore degli impianti di ventilazione, necessario per movimentare portate fino a 22.500 metri cubi l’ora, non interferiscano con la quiete degli ambienti di lavoro o con l’area espositiva.
Umidificazione adiabatica e gestione delle facciate continue
Per il controllo dell’umidità nell’archivio (50% UR), Enertech Solution ha proposto un sistema di umidificazione adiabatica ad alta pressione. Nebulizzando acqua demineralizzata, il sistema di ventilazione soddisfa il carico termico latente in modo efficiente, senza gravare sulla produzione centrale di energia.
Parallelamente, negli uffici e nella hall, i ventilconvettori calpestabili incassati a pavimento sono stati ipotizzati lungo il perimetro delle facciate perimetrali, in particolare, alcune di queste, sono facciate continue. Questa disposizione permette di intercettare e neutralizzare sul nascere le dispersioni invernali e gli apporti solari estivi tipici delle grandi vetrate, agendo direttamente dove avviene lo scambio termico con l’esterno e preservando l’estetica minimale degli uffici.
Tecnologia polivalente: efficienza e contemporaneità
La produzione dei fluidi termovettori è affidata a una pompa di calore polivalente a 4 tubi con architettura a doppio ciclo frigorifero. A differenza dei sistemi a semplice recupero, questa tecnologia integra circuiti indipendenti che permettono di svincolare completamente la produzione di caldo e freddo.
Il vantaggio strategico risiede nell’indipendenza operativa: i due cicli possono lavorare in parallelo per soddisfare carichi opposti con la massima precisione.
Ad esempio, il sistema di ventilazione può gestire la deumidificazione spinta dell’archivio (carico frigorifero) e contemporaneamente garantire il comfort termico della hall o degli uffici (carico termico), senza che un’esigenza limiti l’efficienza dell’altra.
La gestione è affidata a un sistema di controllo remoto che monitora i set-point in tempo reale, garantendo un bilanciamento dei flussi dinamico e impercettibile per l’utente finale.
Domande frequenti sull’integrazione dei sistemi di ventilazione
Perché in questa integrazione degli impianti di ventilazione è stato preferito un sistema "tutt’aria" per l’archivio storico rispetto a un sistema a pannelli radianti o ventilconvettori?
La conservazione di tessuti antichi richiede un controllo stringente non solo della temperatura, ma soprattutto dell’umidità relativa e del filtraggio dell’aria. Un sistema a tutt’aria permette di gestire il volume di controllo in modo omogeneo, garantendo ricambi d’aria costanti e una filtrazione spinta (indispensabile per materiali organici sensibili alle polveri) che i sistemi idronici da soli non potrebbero assicurare con la stessa precisione.
Quali sono i vantaggi tecnici della distribuzione aeraulica nel vespaio rispetto ai canali a vista, tipici del recupero industriale?
Sebbene i canali a vista siano un’icona dello stile “industrial”, in questo progetto l’obiettivo era il minimalismo e la pulizia formale. L’uso del vespaio tecnico permette di eliminare l’ingombro visivo e acustico dei canali, lasciando libere le altezze originarie del fabbricato.
Come influisce la tecnologia polivalente a 4 tubi sui costi di gestione dell'edificio?
La tecnologia polivalente è estremamente efficiente nei periodi intermedi e in edifici con carichi opposti (come la necessità di deumidificare l’archivio mentre si riscalda la hall) grazie alla capacità di generare contemporaneamente fluidi caldi e freddi.
Verso una nuova concezione di spazio industriale
Uno studio di fattibilità come questo, evidenzia come la riqualificazione di un volume produttivo non possa prescindere da una progettazione impiantistica simbiotica con l’architettura.
L’obiettivo raggiunto è la dimostrazione che elevatissimi standard di conservazione per materiali delicati e il comfort dinamico degli ambienti di lavoro possono coesistere in modo armonioso.
Scomparendo nelle strutture, che sia un vespaio, un pilastro o un ballatoio, l’impianto HVAC smette di essere un accessorio tecnico per diventare l’elemento silenzioso che abilita la nuova vita dell’edificio.
Per approfondire le possibilità di integrazione degli impianti di ventilazione negli edifici industriali, contatta Enertech Solution.


