Autrice: Laura Bruzzese
Punti chiave sulla riqualificazione energetica degli edifici vincolati
- La riqualificazione energetica degli edifici vincolati richiede un equilibrio tra miglioramento delle prestazioni e tutela del bene storico.
- La scelta degli interventi deve considerare sia la normativa energetica sia i principi del restauro previsti dal D.Lgs. 42/2004.
- La fase di analisi coinvolge l’intero sistema edificio-impianto attraverso rilievi, documentazione storica e valutazione dei consumi.
- Le misure di efficientamento energetico degli edifici storici devono essere valutate considerando rischi, benefici e interazioni reciproche.
- Soluzioni come intonaci termoisolanti, serramenti performanti e interventi mirati possono migliorare l’efficienza energetica negli edifici storici rispettandone il valore architettonico.
Negli ultimi decenni la normativa energetica ha assunto un ruolo sempre più centrale nel settore delle costruzioni, attraverso l’emanazione di numerosi provvedimenti sia a livello europeo che nazionale. In Italia, i maggiori consumi energetici derivano dal settore civile e, in particolare, dalla climatizzazione degli edifici sia invernale che estiva.
Indice
- Cosa si intende per efficientamento energetico edifici storici?
- Criteri di valutazione per la riqualificazione energetica degli edifici vincolati
- La fase di conoscenza nella riqualificazione energetica di un edificio storico
- Come valutare gli interventi di efficientamento energetico negli edifici storici
- Isolamento esterno: vantaggi e limiti negli edifici vincolati
- Riqualificazione energetica degli edifici storici tramite isolamento interno
- Intonaci termoisolanti: una soluzione compatibile per gli edifici vincolati
- Serramenti e superfici vetrate per migliorare l’efficienza energetica degli edifici storici
- Riqualificazione energetica edifici vincolati: il ruolo fondamentale della progettazione
Cosa si intende per efficientamento energetico edifici storici?
L’efficientamento energetico degli edifici storici comprende gli interventi finalizzati a ridurre i consumi e migliorare il comfort interno, preservando le caratteristiche architettoniche, materiche e culturali dell’immobile. Le soluzioni devono quindi essere compatibili con la tutela e la conservazione del bene.
L’efficientamento energetico degli edifici storici, e nello specifico la loro coibentazione, è da sempre considerato un tema ostico e spesso controverso, a causa della difficoltà nel conciliare le esigenze di miglioramento delle prestazioni dell’involucro edilizio con l’egualmente importante necessità di valorizzare beni caratterizzati da importanti qualità storiche e di memoria culturale.
Criteri di valutazione per la riqualificazione energetica degli edifici vincolati
L’individuazione dello scenario di intervento da realizzare più appropriato deve essere effettuata considerando, da un lato, i livelli prestazionali prescritti dalla normativa vigente in materia di contenimento dei consumi energetici e, dall’altro, le istanze proprie della disciplina del restauro che, come previsto dal D.Lgs. 42/2004, devono garantire la tutela del bene culturale oggetto dell’intervento.
A tal fine è opportuno evidenziare quanto tale valutazione debba essere riferita non solo alla scala dell’edificio ma anche a quella del contesto in cui il bene culturale è inserito ed assume significato.
L’approccio metodologico non differisce da quello adottato dalla disciplina del restauro e si articola in due fasi principali: una fase di conoscenza e una fase di valutazione delle misure di efficientamento energetico.
La fase di conoscenza nella riqualificazione energetica di un edificio storico
La fase di conoscenza è riferita sia al contesto che al fabbricato oggetto di analisi. Essa deve comprendere l’intero sistema edificio-impianto e deve essere condotta attraverso:
- l’analisi di fonti documentarie e archivistiche;
- fonti bibliografiche;
- osservazioni dirette a mezzo di rilievi fotografici, morfologici, materici e di esposizione.
L’ispezione visiva del sistema edificio-impianto e l’analisi dei consumi risultano indispensabili per comprendere le quantità ed il profilo di uso dell’energia, fornendo un utile elemento di confronto con i valori medi di riferimento e permettendo di individuare possibili interventi di risparmio energetico a basso investimento, realizzabili principalmente con procedure interne di gestione e manutenzione e con la relativa quantificazione del risparmio potenzialmente conseguibile.
Come valutare gli interventi di efficientamento energetico negli edifici storici
La fase della valutazione delle misure di efficientamento energetico degli edifici vincolati, che può essere riferita alla totalità dell’edificio o solo ad una sua parte, viene condotta considerando l’impatto che le misure stesse hanno sull’edificio in termini di rischi o benefici.
La valutazione delle misure di efficientamento energetico degli edifici vincolati si basa su una scala ordinale riferita a diversi criteri di valutazione, in funzione dei diversi obiettivi individuati dalla check list contenuta nella norma.
Nell’analisi degli impatti non è possibile effettuare una mera sommatoria degli effetti delle varie misure ma occorre considerare le interrelazioni tra gli interventi attraverso un processo iterativo. Qualora i risultati non siano soddisfacenti, dovranno essere riconsiderate sia le misure individuate sia gli obiettivi, al fine di raggiungere un equilibrio tra le esigenze di efficientamento energetico e quelle di conservazione del manufatto storico.
Isolamento esterno: vantaggi e limiti negli edifici vincolati
Tra le possibili soluzioni tecniche classiche di riqualificazione energetica edifici vincolati, l’isolamento esterno consente di migliorare significativamente la prestazione termica delle pareti mediante la posa di un isolante continuo sulla facciata esterna, permettendo di raggiungere valori di trasmittanza conformi alla normativa vigente.
Tuttavia, tale intervento comporta un’alternanza dei prospetti, coinvolgendo eventuali elementi architettonici di pregio come fasce marcapiano e lesene bugnate a tutta altezza, che caratterizzando la facciata. Per questo motivo, tale soluzione risulta generalmente non idonea in presenza di edifici vincolati.
Riqualificazione energetica degli edifici storici tramite isolamento interno
In alternativa, può essere valutato l’isolamento interno, che consente di ridurre la trasmittanza termica delle pareti attraverso materiali a bassa conducibilità. Rispetto al cappotto esterno, tuttavia, questa soluzione presenta criticità legate al rischio di formazione di condensa interstiziale e alla creazione di ponti termici tra pareti e solai.
Si verrebbero infatti a creare dei punti in cui il gradiente di trasmittanza termica sarebbe elevato, con rischio di concentrazione di dispersioni termiche. Inoltre, la eventuale realizzazione di contropareti interne comporta una riduzione degli spazi interni degli edifici vincolati e può interferire con superfici decorate o arredi storici, che verrebbero alterati o occultati.
Intonaci termoisolanti: una soluzione compatibile per gli edifici vincolati
Una soluzione maggiormente compatibile con il patrimonio edilizio storico è rappresentata dall’utilizzo di intonaci termoisolanti esterni. L’intervento prevede la stesura di uno strato di intonaco a base di materiali come il vetro espanso, applicato su un rinzaffo di sottofondo.
Preliminarmente è necessario condurre una fase diagnostica finalizzata alla campionatura cromatica della superficie esistente, al fine di riproporre il medesimo colore nella fase di tinteggiatura finale.
Questi materiali, grazie all’utilizzo di isolanti fibrosi, organici e inorganici, oltre che di calci naturali, presentano delle caratteristiche termoigrometriche approssimabili a quelle delle murature verticali tradizionali, risultando quindi compatibili con esse. Inoltre, la tecnica di posa analoga a quella tradizionale, rende questo particolare strato di finitura decisamente adatto per interventi di recupero del patrimonio storico edilizio.
Serramenti e superfici vetrate per migliorare l’efficienza energetica degli edifici storici
Al fine di incrementare ulteriormente l’efficienza energetica nell’edificio storico, è possibile intervenire anche sulle superfici vetrate, valutando l’applicazione di pellicole basso emissive isolanti sul lato interno delle superfici vetrate, in grado di migliorare sia il controllo solare sia l’isolamento termico.
In alternativa, si può prevedere la sostituzione dei serramenti esistenti con nuovi infissi ad alte prestazioni energetiche, che riprendano il disegno originario dell’edificio. La soluzione può prevedere, a titolo esemplificativo, telai in legno con trasmittanza termica pari a 1,0 W/m2K e vetrocamera con trasmittanza pari a 1,3 W/m2K.
Riqualificazione energetica edifici vincolati: il ruolo fondamentale della progettazione
La riqualificazione energetica degli edifici vincolati richiede quindi un approccio integrato e multidisciplinare, in cui le scelte progettuali non possono essere standardizzate ma devono derivare da un’attenta analisi dei singoli casi.
In questo contesto, il ruolo della progettazione assume un’importanza centrale: solo attraverso un processo conoscitivo approfondito e una valutazione critica delle possibili alternative è possibile individuare interventi efficaci, sostenibili e rispettosi del valore storico-architettonico del bene, contribuendo alla valorizzazione e alla durabilità degli edifici nel tempo.
Se stai valutando un intervento di riqualificazione energetica di edifici vincolati, contatta il team di Enertech Solution per approfondire il tuo caso specifico e individuare la soluzione progettuale più adatta.


