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Autore: Federico Re Ferrè

Punti chiave 

  • Gli inquinanti indoor possono avere origine chimica, fisica o biologica e compromettere la qualità dell’aria negli ambienti chiusi.
  • Radon, particolato, COV, formaldeide, CO, NO₂ e muffe presentano origini e rischi differenti.
  • La CO₂ non è un vero inquinante alle concentrazioni ordinarie, ma rappresenta un indicatore utile del ricambio d’aria.
  • La riduzione delle sorgenti deve precedere gli interventi di ventilazione e filtrazione.
  • La qualità dell’aria indoor deve essere considerata nella progettazione degli edifici e degli impianti.

Durante i sopralluoghi sui patrimoni immobiliari delle PA si riscontra sempre più spesso una situazione emblematica: centrali termiche già riqualificate, pompe di calore elettriche e sistemi di regolazione evoluti convivono con murature prive di isolamento, coperture disperdenti e serramenti obsoleti.

Il sistema di generazione è cambiato, il fabbisogno termico dell’edificio molto meno.

Dopo i generatori, l’efficientamento passa dall’involucro edilizio

La sostituzione dei generatori è stata spesso l’opzione più immediata, con cantieri meno invasivi e ritorni economici più semplici da inserire nei business plan, ad esempio in caso di PPP.

Tuttavia, proprio il successo di questa fase modifica oggi il punto di partenza: in una quota crescente del patrimonio pubblico i generatori più vetusti sono già stati sostituiti o elettrificati.

Gli interventi sull’involucro edilizio, spesso rinviati perché più costosi, diventeranno progressivamente meno eludibili. Una direzione peraltro obbligata dai recenti aggiornamenti normativi (dai nuovi CAM Edilizia al Decreto Requisiti Minimi, fino alla Direttiva EPBD IV “Case Verdi”), che impongono di progettare in ottica integrata il sistema edificio-impianto.

Cos’è l’involucro edilizio e cosa comprende

Per involucro edilizio si intende l’insieme degli elementi che delimitano gli ambienti climatizzati dell’edificio rispetto all’esterno o agli spazi non climatizzati. Ne fanno parte le strutture opache, come pareti, coperture e solai, e le componenti trasparenti, come finestre e serramenti.

Dal punto di vista energetico, le caratteristiche dell’involucro incidono sulle dispersioni termiche e quindi sul fabbisogno energetico dell’edificio. Per questo la sua riqualificazione deve essere valutata insieme agli interventi sugli impianti, secondo una logica integrata di sistema edificio-impianto.

Involucro edilizio

Involucro edilizio e risparmio energetico: perché un generatore efficiente non basta

Un involucro edilizio fortemente disperdente non annulla i vantaggi di una pompa di calore, ma ne limita il potenziale. Le dispersioni condizionano il carico termico e, nelle condizioni più gravose, possono richiedere mandate ancora elevate. Per la pompa di calore ciò comporta un maggiore salto termico e, a parità delle altre condizioni operative, un COP inferiore.

La coibentazione riduce invece il carico termico, non aumentando direttamente il COP della macchina, ma generando i presupposti affinché l’intero sistema lavori nelle condizioni ottimali.

Trascurare l’involucro edilizio significa inoltre accettare l’installazione di generatori e potenze elettriche sovradimensionati, prestazioni stagionali meno favorevoli e un comfort residuo condizionato da asimmetria radiante, con il rischio di innalzare i setpoint degli impianti e ridurre parte dei risparmi attesi.

Intervenire sull’involucro edilizio con interventi poco invasivi

L’esecuzione della diagnosi energetica dell’immobile consente infatti di individuare gli elementi con il miglior equilibrio tra:

  • riduzione del fabbisogno energetico,
  • costo,
  • invasività,
  • vita utile.

Di seguito si presentano, a scopo esemplificativo e non esaustivo, alcune delle possibili alternative:

  • Insufflaggio delle intercapedini: negli edifici con murature a cassa vuota (frequenti nell’edilizia pubblica tra gli anni ’60 e ’90), previa verifica della stratigrafia e delle condizioni termoigrometriche.
  • Isolamento interno selettivo: previa verifica termoigrometrica dinamica per azzerare il rischio di condensa superficiale e interstiziale, strategico per complessi vincolati;
  • Coibentazione di coperture, sottotetti e solai: verso ambienti non climatizzati, spesso realizzabile con interventi relativamente semplici e poco invasivi;
  • Riqualificazione mirata dei serramenti: nei contesti in cui la sostituzione integrale risulti troppo onerosa, dando priorità alla sostituzione dei soli infissi dei prospetti maggiormente esposti alle dispersioni.

Il ruolo del Conto Termico 3.0 negli interventi sull’involucro edilizio

A rendere finanziariamente sostenibili ed economicamente attraenti queste soluzioni contribuisce inoltre in modo determinante il Conto Termico 3.0. Infatti, tra le spese incentivabili, non è compresa solo la coibentazione tradizionale, ma anche le tecniche di isolamento meno convenzionali quali l’insufflaggio, la coibentazione interna e la riqualificazione selettiva dei serramenti.

Conto Termico 3.0 per la Pubblica Amministrazione

Per le Pubbliche Amministrazioni questo quadro normativo offre un’ulteriore leva straordinaria: gli interventi realizzati sugli edifici adibiti a uso scolastico e ad uso sanitario e in strutture sociosanitarie di proprietà pubblica beneficeranno infatti di un contributo fino al 100% delle spese ammissibili.

Opportunità analoga è riservata ai Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, per i quali l’aliquota di copertura al 100% si applica sulla totalità degli immobili di proprietà pubblica.

In virtù di questo considerevole contributo al capitale di investimento iniziale per una quota rilevante del patrimonio pubblico, l’inclusione delle opere di isolamento dell’involucro edilizio nei piani di riqualificazione non va visto solo come un fattore di rischio finanziario per i PEF, bensì una scelta strategica e non più rinviabile per la valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’ente.

Oltre il Payback: valutazione complessiva dell’intervento sull’involucro edilizio

Il Simple Payback penalizza spesso gli interventi sull’involucro edilizio perché confronta investimento e risparmio annuo, ma coglie solo una parte del valore di un intervento destinato a produrre effetti per decenni.

Il Return on Value può essere inteso come un quadro decisionale più ampio, da affiancare a VAN, TIR e costo del ciclo di vita, includendo:

  • costi evitati,
  • incentivi,
  • vita utile,
  • qualità patrimoniale.

Il tema più interessante, soprattutto nei PPP, è il CAPEX impiantistico evitabile. Se la riduzione delle dispersioni precede il dimensionamento definitivo degli impianti di climatizzazione, il minor carico termico può consentire l’installazione di generatori di taglie considerevolmente inferiori, ausiliari meno potenti e talvolta minori adeguamenti elettrici (in virtù di un consumo ridimensionato).

Il principio è rilevante: una parte del costo dell’involucro edilizio può essere compensata da investimenti impiantistici che non sono più necessari da sostenere. Sostituire prima il generatore e isolare anni dopo rischia invece di cristallizzare una taglia superiore all’effettivo bisogno dell’immobile.

Si sommano poi minori consumi, minore esposizione ai prezzi dell’energia, migliori condizioni di comfort e un patrimonio meno esposto all’obsolescenza energetica. Il Payback resta utile, ma non dovrebbe essere l’unico strumento decisionale per il rientro dell’involucro edilizio nel progetto.

Domande frequenti sull’involucro edilizio e il risparmio energetico

Cosa si intende per involucro edilizio?

L’involucro edilizio è l’insieme degli elementi che delimitano gli ambienti climatizzati di un edificio rispetto all’esterno o agli spazi non climatizzati. Comprende componenti opache e trasparenti e svolge un ruolo determinante nel contenimento delle dispersioni termiche.

Cosa comprende l'involucro edilizio?

L’involucro comprende pareti, coperture, solai e pavimenti che delimitano il volume climatizzato, oltre alle componenti trasparenti come finestre e serramenti. Le caratteristiche di questi elementi incidono sulle prestazioni energetiche complessive dell’edificio.

In che modo involucro edilizio e risparmio energetico sono collegati?

Un involucro più efficiente permette di ridurre le dispersioni e il carico termico dell’edificio. Di conseguenza diminuisce l’energia richiesta agli impianti di climatizzazione e possono crearsi condizioni più favorevoli anche per il loro corretto dimensionamento e funzionamento.

Quali sono gli interventi sull'involucro edilizio?

Gli interventi dipendono dalle caratteristiche dell’immobile. Nell’articolo sono analizzati, tra gli altri, insufflaggio delle intercapedini, isolamento interno selettivo, coibentazione di coperture, sottotetti e solai e riqualificazione mirata dei serramenti. La scelta deve essere preceduta da una valutazione energetica e tecnico-economica.

Come riqualificare energeticamente un edificio esistente?

Il punto di partenza è l’analisi dello stato del sistema edificio-impianto. Attraverso la diagnosi energetica è possibile individuare le principali inefficienze e confrontare gli interventi in funzione della riduzione del fabbisogno energetico, dei costi, dell’invasività e della vita utile. Enertech utilizza proprio la diagnosi come base per definire e progettare gli interventi di efficientamento.

L’involucro edilizio nella prossima fase dell’efficientamento della PA

La prima grande stagione dell’efficientamento della PA ha raccolto molte delle opportunità più immediate presenti nel parco impiantistico. Nei prossimi anni sarà sempre più frequente trovare una pompa di calore elettrica già installata, mentre pareti, coperture e serramenti rispecchieranno ancora standard di decenni fa.

La domanda non sarà più soltanto quale generatore sostituire, ma quanta energia l’edificio debba continuare a richiedere.

Per i PPP significa considerare l’involucro edilizio non come l’intervento costoso da rinviare per definizione, ma come parte integrante del dimensionamento e della sostenibilità economica del sistema edificio-impianto.

A questo scopo è in fase di studio la possibilità di accedere a fondi strutturali capaci di rendere sostenibile la valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico.

Per maggiori informazioni sugli incentivi e gli interventi di efficientamento dell’involucro edilizio contatta il team Enertech Solution.