Autore: Enrico Nardi
Punti chiave
- L’aggiornamento del Conto Termico alla versione 3.0 si inserisce nella tematica di allineamento degli strumenti di incentivazione con gli obiettivi tracciati dal PNIEC.
- Il passaggio si è reso indispensabile per accelerare il processo di decarbonizzazione dei consumi termici e di riduzione della carbon footprint del parco immobiliare italiano.
- Per la Pubblica Amministrazione in determinati casi l’incentivo Conto Termico 3.0 potrà raggiungere la misura massima del 100% delle spese ammissibili.
- Il Decreto Conto Termico 3.0 rafforza il sostegno alle attività preliminari di analisi attraverso un contributo anticipato per la redazione delle diagnosi energetiche.
- Un incremento dei massimali assoluti costituisce un grande cambio di passo rispetto al Conto Termico 2.0.
Indice
- Conto Termico 3.0: inquadramento normativo e obiettivi strategici
- Principali novità sui soggetti ammessi nelle regole applicative del Conto termico 3.0
- Decarbonizzazione e introduzione di soluzioni impiantistiche integrate
- Nuovi massimali di costo e limiti dell’incentivo Conto Termico 3.0
- Premialità per l’impiego di componentistica Made in UE
- Procedure e scadenze per la gestione del periodo transitorio del Conto Termico, fornite dal GSE
- FAQ
- Il ruolo della pianificazione tecnica nel Conto Termico 3.0
Conto Termico 3.0: inquadramento normativo e obiettivi strategici
L’aggiornamento del Conto Termico alla versione 3.0 si inserisce nella tematica di allineamento degli strumenti di incentivazione con gli obiettivi tracciati dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), aggiornato a luglio 2024, con il fine di conseguire gli impegni europei del pacchetto Fit For 55.
Il passaggio si è reso indispensabile per accelerare il processo di decarbonizzazione dei consumi termici e di riduzione della carbon footprint del parco immobiliare italiano, favorendo la transizione dai sistemi di climatizzazione alimentati a combustibili fossili verso soluzioni tecnologicamente avanzate, ad alta efficienza e a zero emissioni locali.
L’allineamento con la Direttiva Europea sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD) impone infatti un cambio di passo nell’efficientamento energetico del settore residenziale e terziario, che oggi rappresenta una voce non trascurabile nel bilancio dei consumi finali di energia primaria a livello nazionale.
Principali novità sui soggetti ammessi nelle regole applicative del Conto termico 3.0
Sotto il profilo dei beneficiari, la Pubblica Amministrazione (PA) mantiene un ruolo centrale, con un’ulteriore agevolazione. Infatti, per questa l’incentivo Conto Termico 3.0 potrà raggiungere la misura massima del 100% delle spese ammissibili (fatti salvi gli specifici massimali e la producibilità degli impianti) non solo per gli interventi realizzati su edifici pubblici adibiti ad uso scolastico, strutture ospedaliere e sanitarie pubbliche, ma anche su tutti gli immobili di proprietà Comunale qualora la popolazione non superi i 15.000 abitanti.
Tali edifici dovranno comunque essere utilizzati dalla stessa PA o da soggetti terzi, purché non riconducibili ad imprese, per lo svolgimento di attività di carattere pubblico-sociale e servizi di interesse collettivo attribuite all’ente locale.
Per i Soggetti privati, invece, con il Conto Termico privati 3.0 l’accesso è subordinato a una doppia verifica:
- la categoria catastale;
- l’appartenenza all’ambito residenziale o terziario dell’edificio oggetto di intervento.
Questa classificazione, definita nella Tabella 1 dell’Allegato 1 del Decreto, sarà vincolante per la scelta dell’intervento. Ovvero, mentre nell’ambito residenziale i privati sono limitati agli interventi del solo Titolo III, chi opera nell’ambito terziario potrà accedere anche agli incentivi per gli interventi del Titolo II del Decreto Conto termico 3.0, a patto che la categoria catastale sia tra quelle ammesse.
| Ambito Residenziale | Ambito Terziario |
|---|---|
| Gruppo A ad esclusione di A/8, A/9, A/10 | A/10 |
| Gruppo B | |
| Gruppo C ad esclusione di C/6 e C/7 | |
| Gruppo D ad esclusione di D/9 |
Infine, per quanto riguarda gli Enti del Terzo Settore (ETS), questi sono assimilati alle PA ai fini dell’accesso agli incentivi del Conto Termico 3.0. Tuttavia, l’aggiornamento introduce una distinzione basata sulla natura dell’attività svolta.
L’accesso agli incentivi Conto Termico 3.0 è infatti differenziato a seconda che l’ente svolga o meno attività economica. Nel primo caso, sarà possibile richiedere incentivo per gli interventi del solo Titolo III del Decreto Conto Termico, altrimenti anche per gli interventi del Titolo II.
Si riassume nella Tabella seguente l’ammissione o meno alla richiesta degli incentivi da Conto Termico 3.0 rispettivamente per ogni Soggetto Ammesso.
| Categoria Intervento | Sigla Intervento | PA | Soggetti privati (ambito residenziale) | Soggetti privati (ambito terziario) | ETS (attività di carattere NON economico) |
ETS (attività di carattere economico) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Titolo II Interventi di incremento dell’efficienza energetica |
II.A II.B II.C II.D II.E II.F II.G II.H |
Ammesse | Non Ammessi | Ammessi* | Ammessi | Ammessi** |
| Titolo III Interventi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili |
III.A III.B III.C III.D III.E III.F III.G |
Ammesse | Ammessi* | Ammessi* | Ammessi | Ammessi* |
*Per le imprese e gli ETS economici si attuano le disposizioni del Titolo V del Decreto e non sono ammessi gli interventi che prevedono l’installazione di apparecchiature energetiche alimentate a combustibili fossili, compreso il gas naturale.
**Ammessi esclusivamente per interventi su edifici ricadenti nella categoria catastale dell’ambito terziario (Soggetti privati).
Decarbonizzazione e introduzione di soluzioni impiantistiche integrate
Tra le novità sostanziali negli interventi si assiste, per le imprese e gli ETS economici, all’esclusione definitiva di tecnologie basate su combustibili fossili compreso il gas naturale, e alla disincentivazione dell’intervento di installazione delle caldaie a condensazione per tutti i Soggetti Ammessi.
Ulteriore novità introdotta dal Conto Termico 3.0 risiede nell’approccio integrato che permette ora di incentivare interventi precedentemente assenti nel Conto Termico 2.0 quali:
- sistemi fotovoltaici;
- infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici;
- sistemi di accumulo.
Ciò sarà possibile a patto che questi vengano installati in combinazione con pompe di calore elettriche. Tale visione di insieme trasforma così il meccanismo di incentivo del Conto Termico 3.0 da semplice contributo per la sostituzione di un generatore a vero motore per la creazione di edifici a energia quasi zero e al supporto delle Comunità Energetiche Rinnovabili e delle configurazioni di autoconsumo.
Parallelamente, il Decreto Conto Termico 3.0 rafforza il sostegno alle attività preliminari di analisi attraverso un contributo anticipato a copertura delle spese da sostenere per la redazione delle diagnosi energetiche, riconoscendo nella pianificazione tecnica la base necessaria per ogni intervento di qualità.
Tempistiche attuative e operatività del PortalTermico
Il percorso attuativo della misura ha seguito scadenze serrate che hanno visto la firma del Decreto il 7 agosto 2025 e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025.
L’iter che ne è susseguito ha rispettato la tempistica normativa dei 90 giorni previsti dalla pubblicazione in Gazzetta per l’entrata in vigore del Decreto, fissando l’avvio ufficiale del nuovo regime al 25 dicembre 2025. Sono stati osservati, inoltre, gli ulteriori 60 giorni necessari per la definizione del quadro tecnico e operativo, culminati con l’approvazione delle Regole Applicative del GSE il 19 dicembre 2025.
Nonostante il PortalTermico sia attualmente in fase di adeguamento per gestire la complessità delle nuove procedure, il rispetto di queste scadenze garantisce la transizione verso la piena operatività. Questo sarà infatti pronto per il caricamento delle istanze entro il 25 febbraio 2026, completando così il percorso di predisposizione tecnica e segnando il definitivo passaggio verso una gestione più snella e digitalizzata delle richieste di incentivo.
Nuovi massimali di costo e limiti dell’incentivo Conto Termico 3.0
Nel presente paragrafo è stato predisposto un excursus sintetizzato relativo agli aggiornamenti in termini di massimali di costo e limiti degli incentivi predisposti con il Conto Termico 3.0 rispetto alla versione precedente per interventi di piccole dimensioni di incremento dell’efficienza energetica di cui all’articolo 5 del Decreto (Titolo II).
| Tipologia di intervento | Costo massimo ammissibile (Cmax) CT2.0 | Costo massimo ammissibile (Cmax) CT3.0 | Valore massimo dell’incentivo (Imax) CT2.0 | Valore massimo dell’incentivo (Imax) CT3.0 | |
|---|---|---|---|---|---|
| Articolo 5, comma 1, lettera a) | i. Strutture opache orizzontali: isolamento coperture | (i+ii+iii) ≤ 400.000 € |
(i+ii+iii) ≤ 1.000.000 € |
||
| Esterno | 200 €/m2 | 300 €/m2 | |||
| Interno | 100 €/m2 | 150 €/m2 | |||
| Copertura ventilata | 250 €/m2 | 350 €/m2 | |||
| ii. Strutture opache orizzontali: isolamento pavimenti | |||||
| Esterno | 120 €/m2 | 170 €/m2 | |||
| Interno | 100 €/m2 | 150 €/m2 | |||
| iii. Strutture opache verticali | |||||
| Esterno | 100 €/m2 | 200 €/m2 | |||
| Interno | 80 €/m2 | 100 €/m2 | |||
| Parete ventilata | 150 €/m2 | 250 €/m2 | |||
| Articolo 5, comma 1, lettera b) | i. Sostituzione di chiusure trasparenti, comprensive di infissi, se installate congiuntamente a sistemi di termoregolazione o valvole termostatiche ovvero in presenza di detti sistemi al momento dell'intervento. |
350 €/m2 per le zone climatiche A, B, C | 700 €/m2 per le zone climatiche A, B, C | 75.000€ | 500.000€ |
| 450 €/m2 per le zone climatiche D, E, F | 800 €/m2 per le zone climatiche D, E, F | 100.000€ | 500.000€ | ||
| Articolo 5, comma 1, lettera c) | Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento infissi, anche integrati, o mobili. |
150 €/m2 | 250 €/m2 | 30.000€ | 90.000€ |
| Installazione di meccanismi automatici di regolazione e controllo delle schermature | 30 €/m2 | 50 €/m2 | 5.000€ | 10.000€ | |
| Installazione di sistemi di filtrazione solari 1. Selettive non riflettenti 2. Selettive riflettenti chiare/medie/forti |
- | 1. 130 €/m2 2. 80 €/m2 |
- | 30.000€ | |
| Articolo 5, comma 1, lettera d) | Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero NZEB” – zona climatica A, B, C | 500 €/m2 | 1.000 €/m2 | 1.500.000€ | 2.500.000€ |
| Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero NZEB” – zona climatica D, E, F | 575 €/m2 | 1.300 €/m2 | 1.750.000€ | 3.000.000€ | |
| Articolo 5, comma 1, lettera e) | i. Sostituzione di corpi illuminanti comprensivi di lampade per l’illuminazione degli interni e delle pertinenze esterne – installazione di lampade ad alta efficienza | 15 €/m2 | 15 €/m2 | 30.000€ | 50.000€ |
| ii. Sostituzione di corpi illuminanti comprensivi di lampade per l’illuminazione degli interni e delle pertinenze esterne – installazione di lampade a led | 35 €/m2 | 35 €/m2 | 70.000€ | 140.000€ | |
| Articolo 5, comma, lettera f) | Installazione di tecnologie di building automation | 25 €/m2 | 60 €/m2 | 50.000€ | 100.000€ |
Dalla Tabella precedente è possibile osservare:
- Un incremento generalizzato dei costi massimi ammissibili (Cmax) per quasi tutte le categorie di intervento ad esclusione dell’intervento di sostituzione dei corpi illuminanti dove i valori sono rimasti invariati;
- Un incremento generalizzato dei massimali assoluti (Imax) che costituisce un grande cambio di passo rispetto al Conto Termico 2.0, supportando maggiormente progetti di notevole scala.
Premialità per l’impiego di componentistica Made in UE
Il Conto Termico 3.0 prevede, per gli interventi del Titolo II del Decreto (art. 5, comma 1, lettera a) – f)), sempre nel rispetto dei limiti massimi delle percentuali di incentivazione, una maggiorazione del 10% nel caso in cui vengano utilizzati componenti esclusivamente prodotti nell’Unione Europea.
In particolare, questa misura assume una rilevanza cruciale nel settore del fotovoltaico dove, per l’installazione di impianti con moduli fotovoltaici iscritti al “Registro delle tecnologie del fotovoltaico” di cui all’articolo 12 del D.Lgs. 9/12/2023, n.181, e alle relative sezioni, la premialità è rispettivamente pari al:
- 5% per impianti con moduli fotovoltaici che rispondono ai requisiti di carattere territoriale e tecnico di cui al comma 1, lettera a) del medesimo articolo 12;
- 10% per impianti con moduli fotovoltaici che rispondono ai requisiti di carattere territoriale e tecnico di cui al comma 1, lettera b) del medesimo articolo 12;
- 15% per impianti con moduli fotovoltaici che rispondono ai requisiti di carattere territoriale e tecnico di cui al comma 1, lettera c) del medesimo articolo 12.
Con tali maggiorazioni, l’aggiornamento al Conto Termico 3.0 non prevede solo un sostegno economico ai beneficiari degli incentivi, ma anche un chiaro obiettivo volto a promuovere il mercato interno e ridurre la dipendenza dai mercati extra UE, garantendo al contempo standard qualitativi e ambientali di produzione generalmente superiori, in linea con i criteri di sostenibilità europei.
Procedure e scadenze per la gestione del periodo transitorio del Conto Termico, fornite dal GSE
In questa fase di passaggio tra il Conto Termico 2.0 e l’aggiornamento alla versione 3.0 il GSE ha fornito, tramite le Regole Applicative pubblicate il 19 dicembre 2025, le disposizioni necessarie da seguire per non penalizzare i cantieri avviati durante il cambio normativo.
Nello specifico, per poter presentare la richiesta di incentivo con la versione del Decreto 2.0, e quindi nel rispetto dei suoi requisiti, è necessario che:
- La conclusione dei lavori di realizzazione dei suddetti interventi sia avvenuta entro e non oltre la data di entrata in vigore del Conto Termico 3.0 (25 dicembre 2025);
- La presentazione della richiesta di accesso agli incentivi dei suddetti interventi sia effettuata entro e non oltre il termine di 60 giorni dalla conclusione dei lavori di realizzazione degli interventi.
Nel caso di ETS economici ed imprese per i quali i lavori siano stati avviati dal 7 agosto 2025 e non conclusi entro il 25 dicembre 2025, è permesso inviare una richiesta preliminare di accesso al Conto Termico 3.0 (ai sensi dell’art. 25, comma 3 del Decreto) entro 30 giorni dalla pubblicazione delle Regole Applicative del Conto Termico (19 dicembre 2025).
Infine, nel caso della modalità di accesso agli incentivi mediante prenotazione conseguita prima dell’entrata in vigore del nuovo Decreto, tali richieste non subiranno variazioni e saranno quindi valutate attraverso l’applicazione del Conto Termico 2.0.
FAQ
Cosa bisogna fare per usufruire del Conto termico?
È necessario rientrare tra i soggetti ammessi, realizzare interventi incentivabili secondo il Decreto e rispettare le tempistiche e le modalità operative previste.
Come fare la pratica per il conto termico?
La richiesta di incentivo deve essere presentata tramite il PortalTermico del GSE, nel rispetto delle scadenze previste dal Decreto e dalle Regole Applicative.
Chi ha diritto al Conto termico?
Possono accedere Pubbliche Amministrazioni, soggetti privati e Enti del Terzo Settore, secondo requisiti legati a categoria catastale, ambito d’uso e natura economica dell’attività.
Cosa rientra nel conto termico?
Sono incentivati interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili, inclusi isolamento, infissi, illuminazione, building automation e soluzioni impiantistiche integrate
Il ruolo della pianificazione tecnica nel Conto Termico 3.0
Il Conto Termico 3.0 introduce un quadro normativo e operativo più strutturato, orientato alla decarbonizzazione, all’integrazione impiantistica e alla pianificazione tecnica degli interventi.
Per valutare correttamente l’accesso agli incentivi, la fattibilità degli interventi e la gestione della pratica, è possibile contattare il Team Enertech Solution per un supporto tecnico-specialistico dedicato.


