Autore: Federico Re Ferrè
Punti chiave
- I certificati bianchi, definiti anche Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono titoli emessi dal Gestore Servizi Energetici (GSE) che attestano il conseguimento di risparmi energetici.
- Un certificato bianco viene riconosciuto se il soggetto che ne fa richiesta dimostra di aver ottenuto risparmio energetico da un intervento di efficientamento.
- Essendo i certificati bianchi titoli negoziabili, i soggetti obbligati che non riescono a ottenere i Titoli di Efficienza Energetica tramite interventi di efficientamento possono comprarli su un mercato regolamentato.
- Per accedere al riconoscimento dei certificati bianchi il primo passo è la registrazione sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) con conseguente accreditamento.
- I certificati bianchi rappresentano un’opportunità concreta per trasformare gli investimenti in efficienza energetica in un vantaggio economico duraturo.
In questo articolo vedremo insieme le caratteristiche dei certificati bianchi, la procedura di accesso e alcune informazioni essenziali.
Indice
- Che cosa sono i certificati bianchi
- Chi ha diritto ai certificati bianchi
- Quanto valgono i certificati bianchi
- Procedura di accesso ai certificati bianchi
- Vita utile degli interventi
- Domande frequenti sui certificati bianchi
- Quali interventi danno diritto ai certificati bianchi?
- Quanto tempo ci vuole per ottenere i certificati bianchi?
- I certificati bianchi sono cumulabili con altri incentivi?
- Certificati bianchi: un’opportunità economica per l’efficienza energetica
Che cosa sono i certificati bianchi
I certificati bianchi, definiti anche Titoli di Efficienza Energetica (TEE), sono titoli emessi dal Gestore Servizi Energetici (GSE) che attestano il conseguimento di risparmi energetici.
Chi ha diritto ai certificati bianchi
Un certificato bianco viene riconosciuto se il soggetto che ne fa richiesta dimostra di aver ottenuto risparmio energetico da un intervento di efficientamento.
I certificati bianchi vengono riconosciuti per ogni TEP (Tonnellata di Petrolio Equivalente) di risparmio energetico e durano dai 3 ai 10 anni a seconda dell’intervento. Accedono ai Titoli di Efficienza Energetica (TEE):
- I soggetti obbligati: i distributori di energia termica ed elettrica con almeno 50.000 utenti finali
- I soggetti volontari: ESCo, soggetti pubblici e privati che abbiano un EGE (Esperto Gestione Energia) certificato che possa eseguire la procedura e soggetti pubblici e privati che abbiano adottato un Sistema di Gestione dell’energia certificato ISO 50001.
Quanto valgono i certificati bianchi
Essendo i titoli negoziabili, i soggetti obbligati che non riescono a ottenere i Titoli di Efficienza Energetica tramite interventi di efficientamento energetico possono comprarli su un mercato regolamentato, in questo caso il GME (Gestore Mercati Energetici).
Gli enti che vogliano aderire al meccanismo dei TEE ma non abbiano un EGE possono comunque accedervi tramite una ESCo.
I certificati bianchi ottenuti possono poi essere venduti sul mercato. Poiché i soggetti obbligati che non raggiungono la soglia minima devono acquistarli, questo meccanismo crea una penale economica per chi è poco efficiente e un incentivo per chi efficienta il proprio sito.
Un Titolo di Efficienza Energetica (TEE) corrisponde a 1 TEP di risparmio che si traduce in circa 5.350 kWh di energia elettrica o 1.200 Smc di metano. Un TEE vale circa 250 €, valore però variabile sul mercato GME.
Il risparmio totale arriva a circa 1.000 €/anno sommando al valore del certificato bianco quello dell’energia risparmiata (considerando 0,17 €/kWhe avremmo 909 € aggiuntivi, se invece considerassimo 0,40 €/Smc otterremmo 480 €).
Procedura di accesso ai certificati bianchi
Per accedere al riconoscimento dei certificati bianchi il primo passo è la registrazione sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) con conseguente accreditamento. Una volta individuato un progetto di efficientamento e aver misurato i consumi è possibile richiedere una valutazione preliminare al GSE che deve dare risposta entro 90 giorni. Il GSE può dare esito positivo, esito positivo con richiesta di documentazione integrativa o esito negativo:
- Nel primo caso il Proponente deve poi trasmettere in modo formale un progetto a consuntivo (PC) o standardizzato (PS) entro e non oltre 24 mesi dalla data di comunicazione della richiesta di valutazione preliminare;
- Nel secondo caso il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) richiede una documentazione integrativa che il Proponente deve produrre e inoltrare entro 30 giorni e che verrà valutata dal GSE entro 60 giorni;
- Nel terzo caso il GSE rigetta la richiesta e il Proponente ha 10 giorni per presentare le proprie note con documenti allegati.
Avuto l’esito positivo il Proponente può quindi attuare l’intervento di efficientamento e, dopo un periodo di monitoraggio dei consumi solitamente annuale, richiedere la certificazione dei risparmi.
Il GSE ha un tempo di 90 giorni per certificare i risparmi e autorizzare quindi il GME all’emissione dei TEE. Al fine di ottenere esito positivo è necessario che i PC abbiano generato una quota di risparmio addizionale non inferiore a 10 TEP nei primi 12 mesi di monitoraggio che scendono a 5 TEP per i PS.
Le richieste a consuntivo o standardizzate che siano devono essere presentate al massimo entro 120 giorni dalla data di fine del periodo di monitoraggio di riferimento.
La procedura di monitoraggio dei risparmi e richiesta al GSE poi si ripete ciclicamente e se dopo la prima richiesta non sono subentrate varianti rispetto ai progetti il tempo di certificazione del GSE scende a 45 giorni.
Vita utile degli interventi
Poiché alcuni interventi possono essere onerosi e sarebbe desiderabile ammortizzare più velocemente la spesa per i primi anni post-intervento è possibile richiedere di moltiplicare il volume dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) per un fattore di 1,2 o 1,5 (nel caso del settore civile e dei trasporti) per la prima metà della vita utile dell’intervento; in questi casi però per la restante parte della vita utile i certificati bianchi subiscono un moltiplicatore di 0,8 o 0,5 a seconda del moltiplicatore del primo moltiplicatore.
La vita utile dipende dal tipo di intervento e se questo si classifichi come nuova installazione, sostituzione o efficientamento integrato. Nella tabella qui di seguito viene riportata la vita utile di alcuni degli interventi più considerati in ambito civile e industriale.
| Settore | Intervento | Vita utile (anni) | ||
| Nuova installazione | Sostituzione | Efficientamento integrato | ||
| Settore industriale | Bruciatori rigenerativi | 7 | 5 | |
| Settore reti, servizi e trasporti | CED | 7 | 5 | |
| Settore reti, servizi e trasporti | Recupero di calore per reti di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento | 7 | 7 | |
| Settore reti, servizi e trasporti | Efficientamento reti elettriche, del gas e idriche | 7 | 7 | |
| Settore industriale | Forni di cottura/di fusione/di lavorazioni secondarie | 10 | 7 | 5 |
| Settore industriale | Impianti di elettrolisi | 10 | 7 | |
| Settore industriale, civile (residenziale, terziario) e agricolo | Isolamento termico di superfici disperdenti opache | 10 | ||
| Settore, civile (residenziale, terziario) e agricolo | Unità di trattamento aria e sistemi di ventilazione meccanica | 10 | 7 | 5 |
Domande frequenti sui certificati bianchi
Quali interventi danno diritto ai certificati bianchi?
Gli interventi ammissibili sono svariati, ad esempio: installazione di impianti ad alta efficienza energetica, isolamento termico degli edifici, recupero di calore nei processi industriali, efficientamento di reti elettriche e del gas, installazione di sistemi di cogenerazione e molto altro. Ogni intervento deve però dimostrare un risparmio energetico minimo.
Quanto tempo ci vuole per ottenere i certificati bianchi?
Il processo richiede diversi mesi. Dopo la registrazione e l’accreditamento sul portale GSE, la valutazione preliminare richiede fino a 90 giorni. Una volta realizzato l’intervento, dopo il periodo di monitoraggio (generalmente 12 mesi), il GSE ha 90 giorni per certificare i risparmi e autorizzare l’emissione dei TEE. Per le richieste successive, se non ci sono varianti, i tempi scendono a 45 giorni.
I certificati bianchi sono cumulabili con altri incentivi?
La cumulabilità dei certificati bianchi con altri incentivi (come il Conto Termico, detrazioni fiscali, ecc.) dipende dalla normativa vigente e dal tipo di intervento. In generale, non è possibile cumulare i certificati bianchi con incentivi che coprono gli stessi costi ammissibili. È fondamentale verificare preventivamente con il GSE la compatibilità degli incentivi per il proprio progetto specifico.
Certificati bianchi: un’opportunità economica per l’efficienza energetica
I certificati bianchi rappresentano un’opportunità concreta per trasformare gli investimenti in efficienza energetica in un vantaggio economico duraturo. Per massimizzare i benefici è consigliabile affidarsi a professionisti qualificati (EGE o ESCo) che possano seguire l’intero iter procedurale, dalla valutazione preliminare al monitoraggio dei risparmi.
La complessità burocratica non deve scoraggiare: il ritorno economico, unito al contributo alla sostenibilità ambientale, rende questo meccanismo particolarmente vantaggioso per aziende e enti pubblici che pianificano interventi di efficientamento energetico.
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