Sintesi

Oggetto della commessa: Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la riqualificazione energetica e impiantistica di un padiglione museale

Obiettivo della commessa: Sviluppo del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) e dei relativi elaborati progettuali, in coordinamento con le discipline architettonica, strutturale ed elettrica.

Informazioni principali

Nome Cliente: Museo del Nord Italia

Nome commessa: Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) per la riqualificazione energetica e impiantistica di un padiglione museale

Periodo commessa: Maggio – Novembre 2025

Totale importo lavori: 960.000 €

Edifici coinvolti: Padiglione di un complesso museale dedicato all’esposizione di grandi mezzi e collezioni tecnico-scientifiche

Breve descrizione delle attività previste

Le criticità energetiche e impiantistiche del padiglione museale

Il PFTE è stato sviluppato per risolvere tre principali criticità:

  • discomfort invernale nelle aree più frequentate,
  • vetustà degli impianti,
  • necessità di ridurre i consumi energetici

Gli impianti esistenti e le criticità di comfort negli spazi museali

Il padiglione, articolato su due livelli seminterrati e due fuori terra, era servito da otto rooftop acqua-aria, due per ciascun livello. 

Il piano terra e il primo costituiscono un grande volume a doppia altezza; il riscaldamento era affidato all’aria immessa da ugelli a lunga gittata, orientabili solo manualmente.

La difficoltà di adeguarne l’orientamento, unita alla stratificazione dell’aria calda verso l’alto, determinava temperature poco uniformi e frequenti sensazioni di freddo nelle zone occupate.

La riqualificazione degli impianti del padiglione museale

Per concentrare il budget sulle aree più frequentate, il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) ha previsto la riqualificazione degli impianti a servizio del piano terra e del primo piano. 

Quattro rooftop sono sostituiti con nuove UTA, alimentate da una pompa di calore polivalente acqua-acqua che sfrutta il circuito di acqua di falda esistente.

Al piano terra è stato introdotto un pavimento radiante dedicato esclusivamente al riscaldamento, escluso in estate per evitare il rischio di condensa; il raffrescamento è quindi affidato interamente alle UTA. Al primo piano la climatizzazione resta invece a tutt’aria in entrambe le stagioni.

Produzione simultanea di caldo e freddo con la pompa di calore polivalente

La pompa di calore polivalente consente la produzione contemporanea di caldo e freddo, permettendo di gestire aree con esigenze differenti e di alimentare, in estate, sia le batterie fredde sia il post-riscaldamento delle UTA.

Regolazione automatica degli ugelli e modulazione della portata d’aria

La diversa richiesta di portata d’aria nelle varie condizioni di esercizio ha richiesto una specifica strategia sui diffusori. Tutti gli ugelli esistenti sono stati sostituiti con modelli a orientamento termostatico automatico; circa la metà è inoltre dotata di serrande on/off, così da modulare la portata complessiva escludendo selettivamente alcuni diffusori e mantenendo quelli attivi alla portata necessaria per garantirne la corretta gittata. 

Regolazione delle UTA in funzione dell’effettivo affollamento

La regolazione delle UTA, con ventilatori dotati di inverter, considera inoltre l’effettivo affollamento, modulando la quota di aria esterna in funzione della concentrazione di CO rilevata sulla ripresa.

L’inserimento delle nuove apparecchiature negli spazi esistenti

Un ulteriore vincolo progettuale nel Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE) è stato rappresentato dall’inserimento delle nuove apparecchiature negli spazi esistenti

La sostituzione diretta con rooftop di nuova generazione è stata scartata sia per gli ingombri sensibilmente maggiori delle soluzioni attuali, legati anche all’evoluzione dei requisiti di efficienza, sia per la limitata disponibilità di modelli acqua-aria con refrigeranti a basso GWP.

La separazione tra trattamento aria e generazione ha consentito di adattare le UTA ai cavedi tecnici esistenti e di collocare la pompa di calore nel piano tecnico seminterrato, con soluzioni dedicate per accessibilità e manutenzione.

Al piano terra, quasi interamente delimitato da superfici vetrate, il posizionamento dei collettori del pavimento radiante è stato risolto mediante cassette in cartongesso integrate in aderenza ai pilastri, minimizzandone l’impatto visivo.

La rete principale è stata posata a soffitto del livello sottostante e configurata ad anello compensato per favorire il bilanciamento delle portate.

BACS, involucro e riduzione dei consumi energetici

Il nuovo assetto impiantistico è completato da un BACS per la regolazione integrata e il monitoraggio dei sistemi.  Il PFTE ha inoltre coordinato gli interventi impiantistici con le opere di riqualificazione dell’involucro, comprendenti l’isolamento della copertura e la sostituzione dei serramenti esistenti con elementi a maggiori prestazioni energetiche.  

L’insieme coordinato degli interventi ha consentito di stimare una riduzione del 32% della potenza termica, del 27% della potenza frigorifera e del 39% dei consumi energetici annui.

PFTE e progettazione impiantistica per edifici complessi

Il PFTE ha permesso di definire un intervento coordinato sulla riqualificazione energetica e impiantistica del padiglione museale, intervenendo sul comfort degli ambienti, sull’efficienza degli impianti e sull’integrazione delle nuove soluzioni negli spazi esistenti.

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